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Fadhila è Leader
nell'arte antica del Mosaico Artistico.
Il
Mosaico è utilizzato
non solo come elemento di abbellimento ma anche come
espressione d'arte duratura nel tempo.
L'uomo ha da sempre manifestato una naturale inclinazione
a decorare suppellettili o architetture, utilizzando sia
pigmenti sia pietruzze già colorate dalla natura stessa.
Le prime testimonianze di mosaico a tessere a Roma si datano
attorno la fine del III secolo a.C., per impermeabilizzare
il pavimento di terra battuta. Successivamente, con l'espansione
in Grecia e in Egitto, si svilupperà un interesse
per la ricerca estetica e la raffinatezza delle composizioni.
Nel Rinascimento il mosaico non è più mezzo
creativo autonomo ma diventa virtuosismo: l'unico interesse è per
l'apparente eternità del materiale musivo per rendere
immortale l'opera pittorica. In epoca manierista e barocca
diventa definitivamente subordinato all'architettura e alla
pittura: nel primo caso è utilizzato come rivestimento
pavimentale, con preferenze per l'opus sectile e la palladiana;
nel secondo caso viene preferito per la sua maggiore
durata nel tempo e resistenza alle intemperie, per cui si
trova soprattutto sulle facciate dei palazzi.
Alla fine del 2005 il Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico ha
creato anche un archivio online intitolato Databank Mosaicisti Contemporanei,
una vera e propria banca dati dei mosaicisti contemporanei per cercare informazioni
e immagini relative ai mosaicisti, ai laboratori e alle loro attività artistiche. |
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